1996-1998 -- Il gruppo viene fondato a Roma nel 1996
dal tastierista
Gianluca De Rossi e dal batterista Fabio
Mociatti, cui si aggiungono il bassista Stefano
Proietti e il cantante Paolo Cedrone,
e prende il nome da Taprobana, antica denominazione
dell’isola di Ceylon, oggi Sri-Lanka, dove Tommaso Campanella
immaginò il sito della sua Città del sole. Con
questa formazione, tra maggio e dicembre, viene registrato
un primo demo-tape. La band viene riformata nella primavera
del 1997, con Valter Strappolini (ex Lamia)
alla batteria e il navigato bassista-chitarrista Roberto
Pizzi (ex Libro di Gomma). La musica a cui la formazione
si ispira è il Pop-sinfonico o Pregressive Rock dei
primi anni settanta, che vide tra i suoi alfieri gruppi come
Genesis, Yes, Gentle
Giant e King Crimson.  La
mancanza di un chitarrista elettrico e la conseguente prominenza
delle tastiere, però, richiamano più da vicino
la formazione triangolare degli Emerson Lake &
Palmer o delle Orme, dando vita
ad un linguaggio sonoro che predilige le parti strumentali
sulle parti cantate. Nei giorni 17 e 18 gennaio 1998 viene
registrato presso lo studio L’Elefante Bianco di Roma
un secondo demo-tape, che ottiene una buona recensione da
parte di Giorgio Meloni sulla rivista specializzata
Music Box (n°16 - aprile 1998 - p. 17
- Italia). Ancora una volta, però, dopo alcune ottime
esibizioni live, il gruppo va incontro ad una nuova scissione
dovuta ai soliti problemi di impegno e divergenze di opinioni.
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2000-2001 -- Dopo due anni di inattività,
durante i quali Gianluca De Rossi
si dedica contemporaneamente alla composizione di nuovo materiale,
alla rielaborazione del vecchio, e alla ricerca di nuovi componenti,
il gruppo si riforma stabilmente nel luglio del 2000 grazie
all’apporto di Davide Guidoni (Gallant
Farm, The Far Side) alla batteria e percussioni e di Guglielmo
Mariotti (Der Bleue Reider) al basso, chitarra 12
corde, bass-pedals e voce. La nuova formazione, rinnovata
soprattutto negli stimoli e nelle intenzioni, comincia a lavorare
ad un ambizioso progetto, quello cioè di realizzare
un concept-album ispirato al Bosco di Bomarzo.
Questo famoso complesso monumentale, formato da grosse statue
di pietra che riproducono figure tra l’orrido ed il
grottesco, fu realizzato in epoca manieristica dal principe
Pierfrancesco Vicino Orsini, ed è situato in un giardino
ai piedi del paese di Bomarzo (VT). Così, nei giorni
8 e 9 dicembre 2000, viene registrato il terzo demo-tape contenente
la prima versione della suite ispirata al Bosco di Bomarzo.
Dopo due esibizioni live tenutesi durante l’estate del
2001, rispettivamente il 31 luglio alla Festa dell’Unità
di Roma e l’8 agosto al Festival Rock di Poggio Mirteto,
avendo già ottenuto e siglato un contratto con l’etichetta
francese Musea Records, in settembre i Taproban
entrano in sala di incisione, L’Elefante Bianco
di Raimondo Mosci, per registrare il loro primo album.
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